Struttura di cantiere
La struttura di cantiere è composta da:
Direttore tecnico di cantiere: tale figura, anche con l’aiuto di collaboratori tecnici esterni all’azienda, cura la realizzazione dei lavori in termini di assistenza e direzione tecnica, scansione temporale, di approvvigionamenti, di impiego di personale, mezzi ed attrezzature.
Collaboratore tecnico esterno specializzato: tale figura collabora con il direttore tecnico e l’assistente di cantiere al fine di garantire l’esecuzione delle opere a perfetta regola d’arte e nel rispetto delle normative vigenti.
Assistente tecnico di Cantiere: collabora con il direttore tecnico alla gestione del cantiere.
Capocantiere: esegue operativamente il lavoro nel rispetto delle Istruzioni e delle indicazioni dell’assistente di cantiere e del direttore tecnico.
Dipendenti e qualificazione tecnica dei dipendenti: attualmente l’azienda ha alle proprie dipendenze un geometra e un architetto che svolge il ruolo di direttore tecnico per i lavori di restauro.
Operai: Il personale addetto all’esecuzione delle singole lavorazioni è dotato di una gerarchia strutturata secondo il livello di qualifica assunto. L’impresa occupa N° 8 operai organizzati in una o più squadre operative.
L’impresa, qualora fosse necessario, assume altre risorse umane da recepire, preferibilmente, nel luogo ove realizzare i lavori per un triplice motivo:
a. la vicinanza al luogo di lavoro garantisce una maggiore presenza in cantiere dell’operaio rispetto ad altro operaio già dipendente della ditta che per raggiungere il luogo di lavoro impiega diversi minuti e per rientrare la sera ne impiega altrettanti;
b. il senso di appartenenza al luogo dovuto all’essere cittadino del comune dove si realizza l’opera garantisce elevati standard qualitativi dell’operato;
c. la preferenziale conoscenza dei luoghi consente di ottimizzare le lavorazioni sotto diversi profili, sia logistici che organizzativi.
Tali figure generalmente vengono ricercate anche con l’ausilio del committente qualora sia a conoscenza della presenza di persone che rispondano ai requisiti sopra descritti.
Piano di gestione
Con la collaborazione di tutta la struttura di cantiere l’impresa elabora un Piano di gestione in cui vengono programmati e definiti tutti gli aspetti tecnico gestionali del cantiere (squadra operativa, modalità esecutive, interferenza fra diverse lavorazioni, presenza di imprese sub appaltarici, base operativa, allestimento area di cantiere, segnaletica di sicurezza, impianti di alimentazione e reti, DPI, pronto soccorso e mezzi d’opera)
Squadra operativa
L’Impresa, per l’esecuzione dei lavori in appalto, utilizza una o più squadre operative. Ogni squadra operativa provvederà alla sicurezza del cantiere evitando interferenze e garantendo la massima efficienza nel rispetto del cronoprogramma operativo predisposto dall’impresa; quest’ultimo viene rimodulato e concordato con la Direzione dei lavori e del Coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori se nominato.
Modalità esecutive
Prima di dare inizio alla fase esecutiva i luoghi di appalto verranno ispezionati con maggiore accuratezza per prendere visione delle condizioni di lavoro. Verranno assunte tutte le informazioni necessarie in merito alle opere da realizzare (con particolare riguardo alle dimensioni, alle caratteristiche e ai particolari costruttivi specifici, ai materiali da impiegare, alla quantità, all’utilizzazione e all’effettiva disponibilità di acque per l’irrigazione e la manutenzione).
Interferenza fra diverse lavorazioni
La redazione del programma di gestione viene eseguita analizzando per ciascuna fase: le attrezzature, le macchine, gli impianti, le sostanze che si intendono impiegare nello svolgimento delle stesse. In tal modo sono stabiliti i rischi connessi a ogni singola lavorazione e quelli che potrebbero scaturire dall’interferenza fra eventuali lavorazioni contemporanee e vicine fra loro. Le varie lavorazioni sono quindi organizzate cronologicamente in modo da evitare pericolose interferenze separando tra loro eventuali lavorazioni incompatibili.
La pianificazione delle fasi viene eseguita secondo i seguenti principi:
- evitare la contemporaneità di lavorazioni che per la loro natura possono essere sorgente di pericolo (es.: fiamme libere e presenze di sostanze infiammabili);
- evitare lo svolgersi di lavorazioni in aree di cantiere prossime tra loro e che fisicamente potrebbero causare pericolose interazioni (es.: lavorazioni in aree allineate sulla stessa verticale con pericolo di caduta oggetti).
L’eventuale contemporaneità di alcune fasi sarà accettabile allorquando la natura delle opere da compiersi e la morfologia e l’ubicazione delle aree di lavoro diano ragione di pensare che non possano insorgere pericoli.
Presenza di imprese sub appaltarici
Nel caso di affidamento ad altra/e impresa/e in subappalto di alcune opere minori si provvederà a valutarne la compatibilità sul cantiere e regolamentando alcune lavorazioni relative alle fasi critiche, in modo da non creare interferenze pericolose fra le diverse imprese.
Base operativa
L’Impresa Cinelli Antonello ha la disponibilità di una base operativa posta in località Coste del comune di Stio al cui interno sono presenti le seguenti strutture e impianti:
- locali uffici tecnico amministrativo di cantiere;
- locali magazzino e manutenzione;
- locali infermeria;
- area per la raccolta differenziata dei rifiuti;
- locale mensa;
- una zona per la movimentazione e lo stoccaggio di materiali in magazzini o aree all’aperto;
- una zona spogliatoio e servizi igienici;
- zone di parcheggio degli automezzi e dei mezzi d’opera;
- aree di manovra e operatività;
Allestimento area di cantiere
In ogni cantiere, generalmente, viene allestita un’area logistica per lo stoccaggio dei materiali, il rimessaggio macchine, per il deposito di impianti e attrezzature di lavoro, un locale ad uso generico e un servizio igienico di tipo a scarico chimico.
Il collocamento definitivo delle strutture, le caratteristiche e le dimensioni dell’area vengono concordate, in fase di esecuzione dei lavori e di impianto di cantiere, con il Coordinatore per la sicurezza se nominato.
La zona prescelta per l’installazione dei servizi viene preclusa all’ingresso di persone estranee al cantiere anche al di fuori dell’orario di lavoro.
Come locale ad uso generico da mettere a disposizione dei lavoratori per il ricovero durante le intemperie e nelle ore di riposo, l’impresa utilizza un box prefabbricato; questo, opportunamente sistemato, viene utilizzato anche come mensa ed ha un numero di posti pari al numero massimo di operai presenti in cantiere più uno; in alternativa sarà prescelto un ristorante o una trattoria di riferimento per la consumazione del pranzo durante gli orari di lavoro.
L’eventuale preparazione dei pasti direttamente nel cantiere sarà effettuata in condizioni di pulizia e di igiene usando idonee attrezzature.
I luoghi oggetto di intervento sono dotati di acqua da utilizzare sia per le varie lavorazioni, sia per l’igiene personale dei lavoratori; per quanto riguarda la provvista, la conservazione e la distribuzione dell’acqua vengono osservate le norme igieniche atte ad evitarne l’inquinamento e ad impedire la diffusione di malattie.
Le installazioni e gli arredi destinati a ufficio, spogliatoio e bagno sono mantenuti in corretto stato di pulizia e di igiene a cura del datore di lavoro e i lavoratori li usano con cura.
All’allestimento del cantiere provvede la ditta, ponendo in opera e garantendo il funzionamento delle attrezzature e degli apprestamenti previsti.
Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria sulle attrezzature vengono verbalizzati e portati a conoscenza del Coordinatore per l’esecuzione.
Per evitare che persone estranee al cantiere vengano in contatto con macchinari in movimento e non, oppure esposti a zone pericolose dell’area di lavorazione, sono messi in opera tutti gli apprestamenti e le recinzioni necessarie.
Le recinzioni saranno di chiara efficienza anche (e soprattutto) nelle ore notturne e comunque in tutti i momenti di chiusura del cantiere.
L’area destinata a insediamento di cantiere e quella dei lavori viene recintata in modo accurato con rete metallica, vincolata a pali infissi nel terreno o in appositi blocchi prefabbricati.
Segnaletica di sicurezza
Lo scopo della segnaletica di sicurezza è quello di attirare l’attenzione su oggetti, macchine, situazioni e comportamenti che possono provocare rischi. La segnaletica deve quindi essenzialmente adempiere allo scopo di fornire in maniera facilmente comprensibile le informazioni, le indicazioni, i divieti e le prescrizioni necessarie.
La segnaletica viene esposta in maniera stabile e non facilmente rimuovibile ed in particolare:
- sulle varie macchine (molazza, betoniera, ecc…) le rispettive norme per l’uso,
- presso i luoghi di lavoro le sintesi delle principali norme di sicurezza,
- nel raggio d’azione delle macchine per movimento terra il divieto di passare e sostare
Impianti di alimentazione e reti
Generalmente per i cantieri di grandi dimensioni l’impresa richiede l’allaccio di una nuova fornitura elettrica. I minimi fabbisogni di elettricità, invece, vengono soddisfatti mediante l’uso di un gruppo elettrogeno o mediante l’uso di batterie ricaricabili o non.
Sia che la fornitura avvenga per allaccio alla rete ENEL, sia che l’elettricità venga creata con un gruppo elettrogeno, in cantiere si prevede di installare i seguenti impianti:
- Impianto elettrico di cantiere: di tipo ordinario da cantiere, per l’alimentazione delle macchine necessarie le lavorazioni e per la fornitura ai servizi e alle installazioni di cantiere;
- Impianto di terra (eventuale): di tipo ordinario da cantiere, per la messa a terra di tutte le masse metalliche, e in particolare di quelle delle attrezzature di lavorazione;
Gli installatori e montatori di impianti, macchine o altri mezzi tecnici si attengono alle norme di sicurezza e igiene del lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti dei macchinari e degli altri mezzi tecnici per la parte di loro competenza (D.Lgs. 81/2008 Titolo III capo III). L’impresa esecutrice, una volta eseguita l’opera, rilascia la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (ex L. 46/90 art. 9). Il datore di lavoro dell’impresa durante l’esecuzione dell’opera cura, tra l’altro:
- la manutenzione;
- il controllo prima dell’entrata in servizio;
- il controllo periodico degli impianti e dei dispositivi al fine di eliminare i difetti che possono pregiudicare la sicurezza e dei lavoratori.
Dispositivi di protezione individuale
Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro (Art. 74-75-76 D.Lgs 81/2008 e art 47 del D.Lgs. 106/2009).
Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori idonei DPI dopo aver effettuato l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi.
dispositivi di protezione individuale (DPI) sono ad uso esclusivo e personale per ogni lavoratore. La consegna dei dispositivi di protezione individuale dei lavoratori viene documentata con uno specifico modulo.
Sul cantiere sono presenti anche DPI, con particolare riferimento a elmetto, scarpe di sicurezza e stivali in gomma, a disposizione del personale estraneo alle maestranze ammesso al cantiere (direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza, ecc….).
I mezzi personali di protezione hanno i necessari requisiti di resistenza e di idoneità e sono mantenuti in buono stato di conservazione. Tutti i dispositivi di protezione individuali sono muniti di marcatura “CE” comprovante l’avvenuta certificazione da parte del produttore del mezzo personale di protezione.
Pronto soccorso
Si prevede una presenza costante in cantiere di almeno tre persone in modo tale che, nel caso si verifichi un infortunio e in mancanza della copertura telefonica cellulare, un operaio possa raggiungere il posto telefonico più vicino per chiamare i soccorsi, mentre l’altro è intento a prestare il primo soccorso.
A tal proposito tutte le maestranze che operano nel cantiere sono istruite sulle procedure da tenere nel caso avvenga un sinistro .
Per quanto riguarda i servizi sanitari e di pronto soccorso previsti in cantiere sono realizzati secondo le prescrizioni di Legge. In particolare sono allestiti i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore improvviso .
La cassetta di pronto soccorso contiene quanto specificato in allegato IV punto 6 del D.Lgs. 81/2008, concernente norme generali per l’igiene del lavoro; periodicamente viene verificata la scadenza dei medicinali e il possibile deterioramento delle sostanze contenute.
