Per la minimizzazione degli impatti negativi sull’ambiente l’ impresa adotta alcune tecniche di salvaguardia per il suolo, acqua, aria e viabilità.
Suolo
Gli accorgimenti che l’impresa attua consistono in particolare:
- deposito in cantiere presso lido temporaneo dei materiali provenienti dagli scavi, demolizioni e rimozioni;
- recupero dei materiali riutilizzabili e ritenuti idonei;
- rinaturalizzazione, a lavori ultimati, delle aree di cantiere con terreno vegetale;
- rinterro, presso aree reperite dall’impresa, previo campionamento e analisi, dei materiali di risulta dagli scavi per sistemazioni agricole e paesaggistiche;
- conferimento in discarica dei soli rifiuti non riutilizzabili.
In tal modo l’impresa riesce a ridurre al minimo i materiali da conferire a discarica evitando di dover classificare il terreno come “rifiuto” con tutte le conseguenze che comporta.
Tutti i materiali scavati, rimossi o demoliti che andranno portati a discarica vengono classificati mediante analisi di caratterizzazione svolte da laboratori autorizzati.
Acqua
Per salvaguardare i corpi idrici superficiali l’impresa utilizza prodotti e materiali a basso impatto ambientale;
Aria
Per ridurre l’immissione di polveri o altro agente inquinante nell’ambiente circostante l’impresa procedere alla bagnatura dei materiali durante le operazioni di scavo e demolizione.
Viabilità
Al fine di ridurre al minimo i disagi alla viabilità dei residenti e/o turisti, l’impresa provvede a delimitare le aree di lavorazione con recinzioni modulari, apporre idonea segnaletica e installare passerelle pedonali o adeguati percorsi protetti.
Per l’allestimento del cantiere l’impresa tende ad utilizzare il minimo ingombro possibile in modo tale da non creare eccessivo intralcio.
Durante tutto il periodo interessato dai lavori tutto ciò che servirà alla esecuzione dei lavori viene stoccato e movimentato solo all’interno della zona delimitata o nella base operativa.
